Avviso urgente

Si comunica che giovedì 25 maggio p. v. la segreteria sarà chiusa al pubblico.

Esami EIPASS

Comunichiamo che sono stati pubblicate nella sezione "Bacheca" le date della prossima sessione degli esami  EIPASS. Ricordiamo che per sostenere l'esame è indispensabile presentarsi con l'EICARD.

Equivalenza Titolo

SI PUBBLICA, PER CONOSCENZA, EQUIVALENZA DEL TITOLO DI STUDIO OTTENUTO DA UNA NOSTRA EX ALLIEVA AI FINI CONCORSUALI, E' IL SECONDO E DIVERSO RICONOSCIMENTO CHE IL TITOLO RICEVUTO OTTIENE OLTRE QUELLO PER LAVORARE NEL SETTORE SANITARIO.

Calendario didattico A. A. 2016/2017

PUBBLICHIAMO IL CALENDARIO DETTAGLIATO DELLE LEZIONI PER L'ANNO ACCADEMICO 2016-2017 (ultimo aggiornamento 14 novembre 2016)

 
HomeTasse universitarie

Detrazioni

Detrazioni per spese di istruzione

Fermo restando la responsabilità del dichiarante e di eventuali consulenti, si riporta quanto descritto dalla Agenzia delle Entrate.

L’ art. 15  DPR 917/1986 (Tuir), consente una detrazione dall’imposta lorda IRPEF, pari al 19%, calcolato sull’importo  delle spese per la frequenza ai corsi di istruzione secondaria e universitaria (sono  compresi anche i  Conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati, si veda circ. n. 20/2011).

Per gli istituti privati  (fatta eccezione per quelli musicali che non danno origine ad alcuna detrazione) l’agevolazione è ammessa in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali. In particolare, sono detraibili gli oneri relativi alla frequenza dei seguenti corsi e master

Corsi/Master ammessi alla detrazione

  1. Corsi di specializzazione per laureati a condizione che essi siano riconosciuti dall’ordinamento  universitario; non sono pertanto detraibili, per esempio, le spese sostenute per la frequenza ai corsi istituiti dagli ordini professionali per accedere agli esami di abilitazione (circ. n. 7/1993).
  2. Corsi di dottorato di ricerca presso l’università (ris. n. 11/2010).
  3. Corsi presso università libere; in questo caso, la circolare n. 11/1987 ha stabilito, per la determinazione dell’importo detraibile, un duplice criterio e cioè l’identità o affinità per materia con i corsi tenuti presso un’università statale e  un criterio territoriale, basato sulla ricerca dei corsi equiparabili nella stessa città, o mancando in questa, in una città della stessa regione (circ. n. 11/1987).
  4. Master universitari: danno luogo alla detrazione se, per durata e struttura  dell'insegnamento, sono assimilabili a corsi universitari di specializzazione e sono gestiti  da istituti universitari pubblici o privati (circ. n.101/2000, punto 8.2).
  5. Corsi presso istituti o università private o straniere: sono detraibili, facendo riferimento alla spesa per la frequenza di corsi analoghi tenuti presso l’università statale italiana più vicina al domicilio fiscale del contribuente e considerando come importo massimo  detraibile quello del corso analogo nell’istituto statale italiano; sono escluse dal descritto beneficio, ovviamente, le spese di viaggio e alloggio (circ. n. 95/2000 punto 1.5.1).
  6. Spese per la partecipazione alle prove di accesso ai corsi universitari a numero chiuso, con test di verifica della preparazione. Tali prove sono, infatti, indispensabili per accedere allo specifico corso universitario (ris. n. 87/2008).

N.B. Le detrazioni sopra indicate seguono il principio di cassa e devono perciò essere indicate nella dichiarazione dei redditi del periodo di imposta in cui le spese sono sostenute; esse spettano anche se sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico, indicati nell’art. 12 del  Tuir. Le tasse universitarie possono essere portate in detrazione dal genitore anche se lo studente è fuori corso.

Fonte: Studenti e fisco - Agenzia delle Entrate

www.agenziaentrate.gov.it/.../guide_pratiche_DR_studenti_e_fisco_v...

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